Il seme del malaffare ed il rinnovamento ad Amantea

27 04 2014

Se avete girato per Amantea in questi giorni lo sapete, mi candido!

Naturalmente non è così ma in tanti me lo hanno chiesto (non tantissimi altrimenti mi sarei candidato per davvero 😀 ). Moralmente, però, è come se lo fossi con i ragazzi del M5S di Amantea, bravi ragazzi che non si sono mai visti nella politica locale, con un programma e che stanno in mezzo alla gente, in piazza come in questo momento.

Se non avessi visto del buono, e non il meno peggio in loro, non avrei mai iniziato questa avventura. E’ facile ad Amantea candidarsi con “loro” dove persone con idee totalmente diverse sul welfare e sui servizi sociali (ma forse non sanno neanche cos’è), si ritrovano nella stessa lista, è facile accettare una candidatura se te la chiedono al bar senza neanche conoscerti (succede…) ma nono è facile entrare in una lista di un gruppo di 30 persone (al momento) che assegnerà gli assessorati su base curriculare, non su base di voto, un gruppo che non ha mire poltronistiche ma chiede alle persone cosa inserire nel programma. Non è facile entrare in un gruppo libero da condizionamenti esterni che hanno governato e continuano a governare non solo il paese, ma anche noi stessi con atteggiamenti e modi di fare che non si può fare a meno di non definire quantomeno “mafiosi”.

Tutti abbiamo dentro di noi il seme del male, dell’egoismo, del malaffare, del “mi signu conzato” o del “chi ti serve?” e non è facile assopirlo fino ad estirparlo e rinnovarsi in qualcosa che almeno si professa essere diverso.

Non sto facendo campagna elettorale, non ne sarei capace, anzi chiudete qui se lo pensate perchè non ci serve convincere persone che bene o male hanno già trovato la loro rappresentanza (onesta o disonesta che sia); sto cercando di dire a me stesso che continuerò a sostenere questi ragazzi, che nel mio piccolo darò il massimo. Poi se loro e noi ce lo meriteremo è un’altra questione ma almeno avrò la certezza di aver aiutato persone oneste, sconosciute alle procure ed ai palazzi.

P.S. I politici sono come i pannolini, vanno cambiati sempre per lo stesso motivo.

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Amantea ed il suo Meetup, oggi

23 03 2014

Chi mi segue lo sa bene,  a marzo 2013 sono uscito dal neonato meetup 5 stelle Amantea sbattendo la porta e mandando a quel paese più o meno tutti quelli che si ci erano avvicinati. Rivendico la scelta fatta perchè mi ha permesso di avvicinarmi a tante persone che la pensavano come me sui motivi per cui doveva nascere un gruppo del genere, sugli obiettivi che dovesse avere e sulle iniziative che dovesse intraprendere, lo rifarei.

Queste stesse persone, in questi mesi, mi hanno chiesto cosa ne pensassi del nuovo gruppo che è andato formandosi nel mio paese e mi ero reso conto che, sbattendo la porta, non avevo visto cosa in realtà stesse succedendo.

Oggi vedo banchetti, volantini, vedo persone che si fermano per strada e parlano con chi li ferma, vedo una signora che ho conosciuto proprio perchè aveva letto dei miei sfoghi e delle mie accuse contro quel gruppo lì che aveva distrutto tutto quello che era ancora da creare, Francesca Menichino, che crede in quello che sta facendo e che è riuscita a fare pulizia di pazzi, egoisti, megalomani ed arraffoni grazie ad un gruppo unito, di persone nuove e che ho avuto occasione di conoscere in questi ultimi tempi, riavvicinandomi per dare un’occhiata, quasi furtiva e timida, per avere la conferma che non ci fosse ancora del marcio in Danimarca.

Non sono persone perfette, probabilmente non faranno il miglior gruppo possibile in assoluto ma si impegnano, discutono e soprattutto ascoltano, cosa che pensavo ad Amantea fosse possibile solo se andavi a confessarti dal prete.

Non so se avranno l’onore di ricevere il simbolo del MoVimento per partecipare alle elezioni amminisitrative, loro ci stanno provando. Voi però, se li vedete per strada, non confondeteli con chi per 10-20-30 anni è stato assessore, sindaco, consigliere o anche solo segretario al Comune di Amantea perchè è solo colpa loro (di tutti) se siamo dove siamo, non attaccateli per partito preso scrivendo e parlando male di loro. Criticateli fortemente se sbagliano ma trattateli da pari, aiutateli con competenze che secondo voi non hanno invece di prenderli per scemi.

Queste persone qui, non mi interessano i loro padri, il loro lavoro, se sono alti o bassi, belli o brutti, queste persone qui, ora, adesso, stanno cercando di dare il loro tempo e le loro energie non per una poltrona ma per un’idea. Tenete questo a mente quando ne parlerete male.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…





La mia opinione sul reato di clandestinità e sulle proposte 5 stelle

10 10 2013

Ho aspettato fino alla precisazione che ero sicuro sarebbe arrivata sul blog di Beppe Grillo ma che non ha fugato i miei dubbi.

Da “talebano” quale mi reputo ,sono parzialmente in disaccordo con quanto scritto sul blog in merito al reato di clandestinità, mi spiego meglio:

Sono d’accordo nel metodo della discussione in quanto sono convinto che sia necessario prima di fare qualsiasi cosa, in Parlamento come in Regione o in comune, discutere prima con i cittadini sui temi “caldi” soprattutto quando l’emotività rischierebbe di falsare la ragione. In più siamo più è probabile che ci sia qualcuno che riesca a mantenere la barra a dritta.

Penso, quindi, che se è vero che i due senatori m5s non abbiano consultato neanche l’assemblea dei senatori e deputati prima di presentare il decreto in commissione, essi abbiano fatto un errore madornale, da evitare sicuramente.

Troppo esagerata (questa uscita più di quella dei due senatori) è stata la reazione di Beppe sul blog, con toni soprattutto nella parte finale che ricordano quasi un post di Matteo Salvini (noto intellettuale teutonico).

Qui dico che mi trovo in disaccordo, e completamente, nel merito e lo dico con cognizione di causa in quanto anche a Pisa tra gli attivisti stessi del MoVimento ci troviamo e ci siamo trovati (e probabilmente ci troveremo) in situazioni dove siamo in disaccordo tra noi su temi “di sinistra” quale qui è stata l’occupazione dell’ex-colorificio. Non è detto che se il MoVimento appoggia il movimento NO TAV perchè la causa è per noi sbagliata, il MoVimento debba essere “etichettato” come di sinistra, e questo è un punto in cui ho sempre creduto. Nel merito dico che per me il reato di clandestinità è una grande cazzata perchè sono sicuro che se un Nigeriano come un tunisino potesse chiedere legalmente di entrare in Italia lo farebbe.

Facciamo sempre, infatti, riferimento al fatto che “gli italiani in America andavano legalmente, pagavano il biglietto”. E’ vero ma in Italia negli anni ’50 non c’era la guerra civile, non ti sparavano per strada per un pezzo di pane, non ti violentavano le figlie perchè appartenevi ad una fazione opposta o, peggio, ad una etnia diversa e, soprattutto, se vendevi la casa ti potevi pagare almeno il biglietto per la nave. Quanti senegalesi, vendendosi la casa, potrebbero prendere un aereo per Milano Linate?

Non mi va però, di semplificare un problema complesso come l’immigrazione, che per me deve essere si garantita, ma è anche vero che non siamo in grado (si badi, in grado, non che non possiamo) gestire flussi umani così immensi trattando questi nostri fratelli africani in maniera civile e umana.

Mi sarebbe piaciuto esprimere questa posizione in una votazione sulla benedetta piattaforma che ancora non c’è.

Proprio perchè non c’è è inutile che Beppe faccia queste uscite, ne perdiamo tutti e non ci guadagna nessuno.

 

Beppe deve andare a Roma, non può continuare a guardare da Genova quanto accade nella capitale, c’è bisogno della sua presenza fisica lì, altrimenti se i parlamentari prendono a maggioranza una decisione su un punto non del programma, mi sta bene che lo votino ma che sia una condizione che duri poco, non possiamo permetterci altri autogol.

L’unica cosa positiva di questa faccenda è che forse la smetteranno con la storia dell'”uno vale uno ma lui vale un po di più” perchè non è palesemente veritiera, e comunque che si sia smosso l’animo e le coscienze degli attivisti che hanno subito risposto “stiamo facendo una cazzata”. L’abbiamo fatta grossa oggi però abbiamo dimostrato all’esterno che c’è discussione. Magari dovremo rivedere un po le fasi di questa discussione ma c’è ed è l’anima dei gruppi cinque stelle.

In alto i cuori!





Gianfranco Mannini, un leone in sciopero della fame

18 07 2013

Oggi il consigliere del MoVimento 5 Stelle di Pisa, Gianfranco mannini è al 17° giorno di sciopero della fame.

Ho imparato a conoscere questo leone in quest’ultimo anno a Pisa e ascoltando la sua storia e le sue tante battaglie, come quella che sta conducendo oggi per la definizione dei LIVEAS (livelli essenziali di assistenza sociale) attesi da 12 anni e mai definiti, mi hanno fatto imparare quale straordinaria persona sia.

Oggi, al consiglio comunale, è stato in piedi per tutta la durata della seduta, con temperature non certo piacevoli.Mannini_01

Mi ha molto colpito quello che ha detto Gianfranco alla conferenza stampa, alla presenza di Laura Bottici, questore del Senato e senatrice del M5S: “Noi non ci stiamo difendendo da un privato, ci stiamo difendendo dalle istituzioni”.

Se da domani il governo, di comune accordo con le regioni, definirà finalmente i LIVEAS e darà una speranza alle tante famiglie con disabili e anziani non autosufficienti, sarà anche grazie a Gianfranco e alle persone come lui. Sono orgoglioso di aver conosciuto una persona così straordinaria, di essere in un gruppo affiatato che lo sostiene, una persona che sta facendo del male a se stesso per ottenere dei diritti per tanti, per tutti. Non lasciamolo solo, facciamogli sentire che siamo in tanti a sostenerlo e chiediamo anche noi con forza che si parli di diritti ai più deboli, troppo spesso bistrattati o usati come mera propaganda, illusi e sempre abbandonati da tutti.

Grazie Gianfranco.

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Le mie opinioni sull’elezione di Grasso

17 03 2013

Ho aspettato di far raffreddare gli animi per esprimere la mia opinione su quanto accaduto ieri sera al Senato della Repubblica, con l’elezione di Grasso anche grazie a 9 voti del MoVimento Cinque Stelle (parrebbe 6 siciliani, un calabrese ed un napoletano) e spero che questo post arrivi ad essere letto anche dai nostri rappresentanti in Parlamento.

Il mio animo, come quello di tanti cittadini attivi che credono e che dedicano maggior parte del loro tempo libero al MoVimento, è combattuto. Da un lato non posso che essere contento che non sia andato Schifani alla presidenza del Senato, un uomo inetto e coinvolto nelle peggiori trame di questo paese, dalla chiesa a Cosa Nostra. Nonostante ciò sono molto deluso da questi 9 voti che sono venuti dal MoVimento e in particolar modo da quel voto Calabrese, persona che avrò sicuramente avuto il piacere di conoscere e parlarci.

Capisco la delicatezza della votazione, comprendo quello che dice Molinari nel suo post su Facebook dove chiede di distinguere tra carica politica ed istituzionale, come quello che ha detto Vito Crimi su Youtube, capisco tutto e vi comprendo.

Vorrei perl farvi presente, ragazzi, che voi non siete andati lì per votare il meno peggio (perchè ad ogni modo Grasso era il meno peggio, ricordiamo cosa disse del Governo Berlusconi e ricordiamo chi lo ha messo a Reggio Calabria, ricordiamo che si è candidato col PD capolista a Roma, essendo nato e cresciuto a Palermo e avendo lavorato a Reggio Calabria), bensì per votare il meglio. Possiamo discutere se il meglio fosse Orellana (per me è possibile anche se avrei voluto vedere Nicola Morra su quella poltrona, ma solo perchè ho avuto l’onore di conoscerlo) ma sicuramente non si può discutere sul fatto che ci fosse molto di meglio a Grasso nel Senato.

Considero anche sterile la polemica sul fatto che “non c’era tanto da scegliere tra mafia ed antimafia” sempre per il discorso di prima, ovvero che Grasso non era il meglio nell’aula. Non possiamo fare la rivoluzione scegliendo lo “scarto” della casta che non può candidare se stessa, scegliendo la faccia migliore del sistema che comunque fa sempre parte del sistema che vogliamo combattere.

Sono rimasto abbastanza deluso da questi voti perchè da una forza come il MoVimento mi sarei aspettato una consultazione online, come spiega bene Alessandro Di Battista qui. Avrebbero votato in 5 o in 5 milioni, non importa, ma sarebbe stato diverso e sicuramente non avrebbe alimentato tutte queste polemiche.

Mi è piaciuta molto, invece, la risposta che ha dato Beppe alle polemiche che stavano avendo luogo su Facebook. Nessuno qui si aspetta le epurazioni o le “cacciate” dal gruppo, chi ha avuto modo di conoscere queste persone sa quanto valgono e non meritano questo, ma mi aspetto almeno un “outing” sul voto e una scusa da parte loro. La situazione è al momento archiviata e andremo avanti per la nostra strada, ma la prossima volta, vi prego, non dateci un altro colpo del genere perchè non potremmo reggerlo, consultatevi con la rete prima di prendere una decisione così sofferta perchè non potete assumervi da soli responsabilità del genere, altrimenti siamo uguali agli altri.





Vota responsabile

22 02 2013

A meno di mezz’ora dalla chiusura della campagna elettorale e dal conseguente silenzio, che rispetterò, voglio fare alcune considerazioni.

Ormai è palese ed evidente (e ho anche fatto di tutto per non nasconderlo) che il mio voto sarà un voto sincero e convinto al MoVimento Cinque Stelle. Non lo voterò perchè è il meno peggio, non l’ho mai fatto, lo voterò perchè è, secondo me, il meglio che si possa scegliere in Italia al momento e perchè rappresenta il mio pensiero e le mie idee al 100%. Guardare le belle persone candidate in Calabria, Dalila Nesci per prima basterebbe a farvi capire perchè questa mia euforia verso il M5S.

Un pensiero però lo voglio dedicare alle due realtà in cui vivo, la Toscana e la Calabria, che anche se molto diverse le sto vedendo molto simili per alcuni aspetti.

Vorrei solo far notare che c’è un partito, il PD, che si sta apprestando a governare questo paese e che in queste due regioni non solo non è il meno peggio, ma si è rivelato essere il peggio che possa offire la politica regionale delle due diverse ma simili realtà.

In Toscana il comune di Pisa si indebita per milioni di euro per costruire una grande opera che a nessuno serve (Sesta Porta). Il PD ha distrutto, spolpato e dilapidato Siena e tutta la regione attraverso la MPS che ora si trova a dover licenziare migliaia di dipendenti e a lasciare gli altri senza TFR quando va bene, senza risparmi quando va male.

In Calabria invece la tradizione dei “compromessi”  a salire sul carro del vincitore, che si presenta da decenni, questo giro ha fatto tappa al PD, basta guardare le liste.

Vitare PD in Calabria significa votare Rosy Bindi (che non saprebbe arrivare da Cosenza a Vibo in macchina, ad esempio) ed Enza Bruno Bossio, moglie del più celebre Nicola Adamo, noto alle cronache per Why Not nonchè per essere stato oggetto, il 20 febbraio, di sequestri in merito agli abusi sui parchi eolici di Crotone e Isola capo Rizzuto.

Sull’ultimo nome soprattutto vorrei che si facesse attenzione, perchè votare PD in Calabria significherà eleggerla a deputata e se mi dite “io voto lei perchè oltre a lei ci sono persone migliori”, io rispondo che evidentemente sono accadute due cose, non necessariamente separate:

  • Non sono persone migliori
  • Hanno ceduto al compromesso

La seconda delle ipotesi è quella che mi fa più paura perchè se così fosse questo paese non lo cambieremo mai. Abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale e civile, prima che solo un cambio di parlamentari, e per far avvenire ciò c’è bisogno che ognuno si assuma le sue colpe e le sue responsabilità.

Vota Responsabile








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