Forse è vero che abbiamo iniziato

27 05 2014

Ieri non sono stato in grado di dire una parola e non mi sentivo in grado di farlo neanche ora, ma provo a dirvi come ho vissuto io questi giorni, partendo dalle elezioni europee.

Ad Amantea e a Pisa, insieme a decine di ragazzi che credevano più di me nel progetto del movimento 5 stelle, abbiamo dato il massimo, abbiamo messo da parte gli affetti, il tempo libero e lo studio o il lavoro per andare in giro ad attaccare manifesti, per rompere le scatole a tante persone senza tuttavia permetterci di chiedere mai un singolo voto o una singola firma. A Pisa ho conosciuto alcuni ragazzi candidati alle europee dalle qualità straordinarie, ragazzi di 30 anni con due lauree che vivono all’estero e che neanche si aspettavano di essere eletti quando al contrario gli attivisti si erano letti i curriculum di tutti e scendendo in piazze piene non solo quando c’era Beppe (senza il quale tutto ciò sarebbe solo un sogno, e quando sogni da solo dormi, se sogni con 6 milioni di persone stai facendo la rivoluzione) ma anche quando c’erano “semplici” parlamentari.

Ad Amantea ed in Calabria è andata meglio, abbiamo portato una ragazza fantastica a Bruxelles con due lauree, una ragazza umile e sincera che ha avuto l’umiltà di salire su una panchina per parlare con i cittadini e, cosa più importante, ha impedito di tornare a prendere il Ryanair per Charleroi (rimborsato Alitalia magari, chi lo sa?) a Pirillo e bruciato sul nascere la partenza di Scopelliti. I tanti ragazzi che hanno creduto in questo e sostenuto Il MoVimento, prima ancora di Laura ad Amantea come a Cosenza (Dario, isabella, Goffredo, Paolo, Rosario per citarne alcuni) devono esserne fieri e orgogliosi. Sta di fatto, però, che abbiamo perso e male. La botta è stata forte e dritto sul capo. Non ci piangeremo addosso, questo è certo. Continueremo a lottare per l’onestà e per quelle persone che la inneggiavano il 24 maggio in Piazza San Giovanni e porteremo altre persone a credere che fare Politica è possibile e che quella che fanno gli altri con essa non ha niente a che vedere. La paura che ho è che se fin’ora l’argine alla violenza c’è stato e lo sfogo è stato mettere una croce sul M5S, ora con Alba Dorata e il Front National praticamente dietro l’angolo, gli italiani che non hanno votato, perchè sono loro che si devono convincere, non chi la sua rappresentanza l’ha trovata (bene o male che sia), ora cosa faranno?

Le elezioni ad Amantea sono state ben altra storia. Nelle condizioni in cui versava la città e soprattutto il MeetUp, questa lista non doveva probabilmente neanche nascere ma la capacità di Francesca Menichino di fare gruppo attorno a lei ha convinto tutti che forse anche noi potevamo fare la nostra parte, anche noi avevamo qualcosa da dire.

La presenza di Francesca ad Amantea è servita a dare al MoVimento ben 2200 voti (circa il 30% del totale dei voti comunali), andando in controtendenza rispetto al resto d’Italia e contribuendo a portare Laura Ferrara in Europa.

La vittoria più grande, però, sono stati i quasi 1400 voti che tramite lei sono stati dati ad un gruppo e ad un idea. 1400 voti puliti, che nessuno si è permesso di chiedere promettendo favori o per il bene della famiglia e della parentela (anzi!).

Ho fatto il rappresentante di lista alla sezione 5 di Amantea e vedere 35 voti a Francesca Sicoli, prima eletta del M5S che però non entra in comune, mi ha fatto sentire veramente orgoglioso, convinto di aver contribuito in minima parte a fare qualcosa di buono per questo paese. Ora però starà tutto a Francesca Menichino riuscire a portare in comune le istante di 1400 persone, io sono sicuro che ci riuscirà ma lo dovrà dimostrare alle altre migliaia di persone che hanno votato sotto ricatto, per convenienza o per semplice paura gli altri. Sono sicuro che la “Rosa arcobaleno” avrà vita breve perchè non è un progetto ma una aggregazione di portatori di voti che assieme non riusciranno a lavorare e che sicuramente avranno anche problemi di altro tipo, magari ripetendo la storia. Da Mazzei non mi aspetto nessun tipo di opposizione in quanto proveranno in tutti i modi a conservare il sistema che negli anni lui e la Sabatino, in giunta assieme hanno costruito e che non possono permettersi di far uscire allo scoperto.

Dateci e date una mano, soprattutto a Francesca perchè sarà un grimaldello che useremo per far uscire allo scoperto tutto quello che ci vogliono tenere nascosto e sono sicuro che insieme, con Francesca, ci riusciremo.

Un finanziere fuori dalla scuola Pascoli mi diceva che non dobbiamo pretendere troppo perchè il cambiamento è già in atto, lui lo vede in cose che 10 anni fa neanche immaginavamo.

Forse è così, forse non potevamo pretendere di rivoltare il parlamento europeo ed il comune di Amantea come un calzino ma abbiamo iniziato a farlo con determinazione e con passione, la passione di Rosario, Francesco, Giuseppe, Marcello, Francesca, Teresa, Olga, Carlo, Adamo, Alfonso, Andrew, Nicola, Gianni e qualcun altro che sicuramente sto dimenticando. Forse rileggendo i nomi è vero, il cambiamento c’è e ci siamo dentro fino al collo, sarà bellissimo farne parte.

 





Amantea ed il suo Meetup, oggi

23 03 2014

Chi mi segue lo sa bene,  a marzo 2013 sono uscito dal neonato meetup 5 stelle Amantea sbattendo la porta e mandando a quel paese più o meno tutti quelli che si ci erano avvicinati. Rivendico la scelta fatta perchè mi ha permesso di avvicinarmi a tante persone che la pensavano come me sui motivi per cui doveva nascere un gruppo del genere, sugli obiettivi che dovesse avere e sulle iniziative che dovesse intraprendere, lo rifarei.

Queste stesse persone, in questi mesi, mi hanno chiesto cosa ne pensassi del nuovo gruppo che è andato formandosi nel mio paese e mi ero reso conto che, sbattendo la porta, non avevo visto cosa in realtà stesse succedendo.

Oggi vedo banchetti, volantini, vedo persone che si fermano per strada e parlano con chi li ferma, vedo una signora che ho conosciuto proprio perchè aveva letto dei miei sfoghi e delle mie accuse contro quel gruppo lì che aveva distrutto tutto quello che era ancora da creare, Francesca Menichino, che crede in quello che sta facendo e che è riuscita a fare pulizia di pazzi, egoisti, megalomani ed arraffoni grazie ad un gruppo unito, di persone nuove e che ho avuto occasione di conoscere in questi ultimi tempi, riavvicinandomi per dare un’occhiata, quasi furtiva e timida, per avere la conferma che non ci fosse ancora del marcio in Danimarca.

Non sono persone perfette, probabilmente non faranno il miglior gruppo possibile in assoluto ma si impegnano, discutono e soprattutto ascoltano, cosa che pensavo ad Amantea fosse possibile solo se andavi a confessarti dal prete.

Non so se avranno l’onore di ricevere il simbolo del MoVimento per partecipare alle elezioni amminisitrative, loro ci stanno provando. Voi però, se li vedete per strada, non confondeteli con chi per 10-20-30 anni è stato assessore, sindaco, consigliere o anche solo segretario al Comune di Amantea perchè è solo colpa loro (di tutti) se siamo dove siamo, non attaccateli per partito preso scrivendo e parlando male di loro. Criticateli fortemente se sbagliano ma trattateli da pari, aiutateli con competenze che secondo voi non hanno invece di prenderli per scemi.

Queste persone qui, non mi interessano i loro padri, il loro lavoro, se sono alti o bassi, belli o brutti, queste persone qui, ora, adesso, stanno cercando di dare il loro tempo e le loro energie non per una poltrona ma per un’idea. Tenete questo a mente quando ne parlerete male.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…





V3day le mie impressioni

2 12 2013

Sono tornato da Genova, sto rimettendo in ordine le idee dopo una giornata fantastica che ci voleva per tutti per tanti motivi.
Andare in pullman da Pisa, con gli attivisti e un amico di San lucido (cs) salito per l’occasione è stato bellissimo e sono convinto che abbia fatto bene al gruppo stesso, facendoci stare assieme. È stata una giornata fondamentale anche per tutto il movimento stesso perché in piazza della Vittoria a Genova ho visto che un’altra Italia c’è non ha voglia di visibilità ma si accontenta di partecipare, di fare “presenza” senza dirlo tramite comunicati stampa o altro, ma che è contenta solo per il fatto stesso di essere lì, senza altri fini. Ultimamente, infatti, avevo l’impressione che nel movimento, soprattutto in Calabria, ci stesse la stessa tecnica “infettiva” che ha distrutto tutti i movimenti fino adesso. Ieri in piazza c’erano solo brave persone che volevano stare insieme e basta, un posto inutile per chi ha bisogno di visibilità e di farsi vedere ma utilissimo per chi ha bisogno di ricaricare le pile.
La cosa più brutta, forse, è stata vedere Dario Fo in un bar visibilmente invecchiato e stanco. La cosa più bella è stata vedere i parlamentari del movimento in piazza in mezzo la gente (che non era quella che il potere li temono, anzi!). Di Battista chiedeva sigarette di tabacco, Nicola Morra si fermava se parlava con giornalisti per salutare gli attivisti calabresi che riconosceva, Dalila Nesci che andava lei dagli attivisti e chiedeva lei a loro di fare un foto, fare un’agorà in piazza con loro e dire la tua su tutto.

Vedere questi gesti mi ha fatto capire che anche a livello locale il movimento saprà costruire qualcosa di bello e grande se darà spazio alle persone perbene e modeste. Il cambiamento è in atto ed è sotto gli occhi di tutti. Sbaglieremo ancora, forse tantissime volte ma non molleremo. Sentire Beppe che diceva “giovani non ve ne dovete più andare, dovete restare e cospirare” mi ha ridato una rinnovata fiducia, che sono sicuro continuerà ad alimentare le mie azioni per molto tempo ancora.

Grazie a tutti quelli che erano lì e soprattutto grazie a quelli che non c’erano, sarà una giornata che resterà nei miei ricordi per sempre.
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La mia opinione sul reato di clandestinità e sulle proposte 5 stelle

10 10 2013

Ho aspettato fino alla precisazione che ero sicuro sarebbe arrivata sul blog di Beppe Grillo ma che non ha fugato i miei dubbi.

Da “talebano” quale mi reputo ,sono parzialmente in disaccordo con quanto scritto sul blog in merito al reato di clandestinità, mi spiego meglio:

Sono d’accordo nel metodo della discussione in quanto sono convinto che sia necessario prima di fare qualsiasi cosa, in Parlamento come in Regione o in comune, discutere prima con i cittadini sui temi “caldi” soprattutto quando l’emotività rischierebbe di falsare la ragione. In più siamo più è probabile che ci sia qualcuno che riesca a mantenere la barra a dritta.

Penso, quindi, che se è vero che i due senatori m5s non abbiano consultato neanche l’assemblea dei senatori e deputati prima di presentare il decreto in commissione, essi abbiano fatto un errore madornale, da evitare sicuramente.

Troppo esagerata (questa uscita più di quella dei due senatori) è stata la reazione di Beppe sul blog, con toni soprattutto nella parte finale che ricordano quasi un post di Matteo Salvini (noto intellettuale teutonico).

Qui dico che mi trovo in disaccordo, e completamente, nel merito e lo dico con cognizione di causa in quanto anche a Pisa tra gli attivisti stessi del MoVimento ci troviamo e ci siamo trovati (e probabilmente ci troveremo) in situazioni dove siamo in disaccordo tra noi su temi “di sinistra” quale qui è stata l’occupazione dell’ex-colorificio. Non è detto che se il MoVimento appoggia il movimento NO TAV perchè la causa è per noi sbagliata, il MoVimento debba essere “etichettato” come di sinistra, e questo è un punto in cui ho sempre creduto. Nel merito dico che per me il reato di clandestinità è una grande cazzata perchè sono sicuro che se un Nigeriano come un tunisino potesse chiedere legalmente di entrare in Italia lo farebbe.

Facciamo sempre, infatti, riferimento al fatto che “gli italiani in America andavano legalmente, pagavano il biglietto”. E’ vero ma in Italia negli anni ’50 non c’era la guerra civile, non ti sparavano per strada per un pezzo di pane, non ti violentavano le figlie perchè appartenevi ad una fazione opposta o, peggio, ad una etnia diversa e, soprattutto, se vendevi la casa ti potevi pagare almeno il biglietto per la nave. Quanti senegalesi, vendendosi la casa, potrebbero prendere un aereo per Milano Linate?

Non mi va però, di semplificare un problema complesso come l’immigrazione, che per me deve essere si garantita, ma è anche vero che non siamo in grado (si badi, in grado, non che non possiamo) gestire flussi umani così immensi trattando questi nostri fratelli africani in maniera civile e umana.

Mi sarebbe piaciuto esprimere questa posizione in una votazione sulla benedetta piattaforma che ancora non c’è.

Proprio perchè non c’è è inutile che Beppe faccia queste uscite, ne perdiamo tutti e non ci guadagna nessuno.

 

Beppe deve andare a Roma, non può continuare a guardare da Genova quanto accade nella capitale, c’è bisogno della sua presenza fisica lì, altrimenti se i parlamentari prendono a maggioranza una decisione su un punto non del programma, mi sta bene che lo votino ma che sia una condizione che duri poco, non possiamo permetterci altri autogol.

L’unica cosa positiva di questa faccenda è che forse la smetteranno con la storia dell'”uno vale uno ma lui vale un po di più” perchè non è palesemente veritiera, e comunque che si sia smosso l’animo e le coscienze degli attivisti che hanno subito risposto “stiamo facendo una cazzata”. L’abbiamo fatta grossa oggi però abbiamo dimostrato all’esterno che c’è discussione. Magari dovremo rivedere un po le fasi di questa discussione ma c’è ed è l’anima dei gruppi cinque stelle.

In alto i cuori!





Gianfranco Mannini, un leone in sciopero della fame

18 07 2013

Oggi il consigliere del MoVimento 5 Stelle di Pisa, Gianfranco mannini è al 17° giorno di sciopero della fame.

Ho imparato a conoscere questo leone in quest’ultimo anno a Pisa e ascoltando la sua storia e le sue tante battaglie, come quella che sta conducendo oggi per la definizione dei LIVEAS (livelli essenziali di assistenza sociale) attesi da 12 anni e mai definiti, mi hanno fatto imparare quale straordinaria persona sia.

Oggi, al consiglio comunale, è stato in piedi per tutta la durata della seduta, con temperature non certo piacevoli.Mannini_01

Mi ha molto colpito quello che ha detto Gianfranco alla conferenza stampa, alla presenza di Laura Bottici, questore del Senato e senatrice del M5S: “Noi non ci stiamo difendendo da un privato, ci stiamo difendendo dalle istituzioni”.

Se da domani il governo, di comune accordo con le regioni, definirà finalmente i LIVEAS e darà una speranza alle tante famiglie con disabili e anziani non autosufficienti, sarà anche grazie a Gianfranco e alle persone come lui. Sono orgoglioso di aver conosciuto una persona così straordinaria, di essere in un gruppo affiatato che lo sostiene, una persona che sta facendo del male a se stesso per ottenere dei diritti per tanti, per tutti. Non lasciamolo solo, facciamogli sentire che siamo in tanti a sostenerlo e chiediamo anche noi con forza che si parli di diritti ai più deboli, troppo spesso bistrattati o usati come mera propaganda, illusi e sempre abbandonati da tutti.

Grazie Gianfranco.

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Le mie opinioni sull’elezione di Grasso

17 03 2013

Ho aspettato di far raffreddare gli animi per esprimere la mia opinione su quanto accaduto ieri sera al Senato della Repubblica, con l’elezione di Grasso anche grazie a 9 voti del MoVimento Cinque Stelle (parrebbe 6 siciliani, un calabrese ed un napoletano) e spero che questo post arrivi ad essere letto anche dai nostri rappresentanti in Parlamento.

Il mio animo, come quello di tanti cittadini attivi che credono e che dedicano maggior parte del loro tempo libero al MoVimento, è combattuto. Da un lato non posso che essere contento che non sia andato Schifani alla presidenza del Senato, un uomo inetto e coinvolto nelle peggiori trame di questo paese, dalla chiesa a Cosa Nostra. Nonostante ciò sono molto deluso da questi 9 voti che sono venuti dal MoVimento e in particolar modo da quel voto Calabrese, persona che avrò sicuramente avuto il piacere di conoscere e parlarci.

Capisco la delicatezza della votazione, comprendo quello che dice Molinari nel suo post su Facebook dove chiede di distinguere tra carica politica ed istituzionale, come quello che ha detto Vito Crimi su Youtube, capisco tutto e vi comprendo.

Vorrei perl farvi presente, ragazzi, che voi non siete andati lì per votare il meno peggio (perchè ad ogni modo Grasso era il meno peggio, ricordiamo cosa disse del Governo Berlusconi e ricordiamo chi lo ha messo a Reggio Calabria, ricordiamo che si è candidato col PD capolista a Roma, essendo nato e cresciuto a Palermo e avendo lavorato a Reggio Calabria), bensì per votare il meglio. Possiamo discutere se il meglio fosse Orellana (per me è possibile anche se avrei voluto vedere Nicola Morra su quella poltrona, ma solo perchè ho avuto l’onore di conoscerlo) ma sicuramente non si può discutere sul fatto che ci fosse molto di meglio a Grasso nel Senato.

Considero anche sterile la polemica sul fatto che “non c’era tanto da scegliere tra mafia ed antimafia” sempre per il discorso di prima, ovvero che Grasso non era il meglio nell’aula. Non possiamo fare la rivoluzione scegliendo lo “scarto” della casta che non può candidare se stessa, scegliendo la faccia migliore del sistema che comunque fa sempre parte del sistema che vogliamo combattere.

Sono rimasto abbastanza deluso da questi voti perchè da una forza come il MoVimento mi sarei aspettato una consultazione online, come spiega bene Alessandro Di Battista qui. Avrebbero votato in 5 o in 5 milioni, non importa, ma sarebbe stato diverso e sicuramente non avrebbe alimentato tutte queste polemiche.

Mi è piaciuta molto, invece, la risposta che ha dato Beppe alle polemiche che stavano avendo luogo su Facebook. Nessuno qui si aspetta le epurazioni o le “cacciate” dal gruppo, chi ha avuto modo di conoscere queste persone sa quanto valgono e non meritano questo, ma mi aspetto almeno un “outing” sul voto e una scusa da parte loro. La situazione è al momento archiviata e andremo avanti per la nostra strada, ma la prossima volta, vi prego, non dateci un altro colpo del genere perchè non potremmo reggerlo, consultatevi con la rete prima di prendere una decisione così sofferta perchè non potete assumervi da soli responsabilità del genere, altrimenti siamo uguali agli altri.





Appello alla cittadinanza di Amantea

26 02 2013

Ieri ho (e sono sicuro che in tantissimi insieme a me) avuto una sorpresa enorme dal risultato delle elezioni. Non parlo a livello nazionale ma ad Amantea, 14.000 abitanti, ultimo paese della costa tirrenica cosentina, feudo di Mario Pirillo e Franco La Rupa. L’attuale sindaco era diventato tale già 24 anni fa. Per molti aspetti un paese rimasto intellettualmente all’età borbonica.

In questa realtà il MoVimento Cinque Stelle ha preso quasi 2000 voti, diventando la prima forza politica del paese.

Io faccio parte del neonato gruppo M5S di Amantea insieme a tanti altri che hanno dimostrato di credere negli ideali del MoVimento e che hanno iniziato da subito a tirarsi su le maniche e a fare qualcosa di serio per questo paese. Ieri abbiamo festeggiato e tanti “nuovi” si sono avvicinati dicendo addirittura che dovevamo ringraziare i cittadini con il microfono a Piazza Commercio e che ora dobbiamo “tirare u sciabbachiallu”.

Quello che voglio fare attraverso questa pagina è un appello:

Partecipate agli incontri del movimento, anche senza diventare attivisti ma vi prego, partecipate e non fate in modo che i vecchi politici e politicanti, quelli che sono nati con il concetto che il voto vada contraccambiato con qualcosa di materiale, con il saluto prima delle elezioni e con il “chi ti serve” si impossessino di un germoglio che sta iniziando a crescere e che ha bisogno di tutte le cure possibili per non marcire e fare la fine degli altri che hanno tutti miseramente fallito.

Aiutatevi!








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