Amantea ed il suo Meetup, oggi

23 03 2014

Chi mi segue lo sa bene,  a marzo 2013 sono uscito dal neonato meetup 5 stelle Amantea sbattendo la porta e mandando a quel paese più o meno tutti quelli che si ci erano avvicinati. Rivendico la scelta fatta perchè mi ha permesso di avvicinarmi a tante persone che la pensavano come me sui motivi per cui doveva nascere un gruppo del genere, sugli obiettivi che dovesse avere e sulle iniziative che dovesse intraprendere, lo rifarei.

Queste stesse persone, in questi mesi, mi hanno chiesto cosa ne pensassi del nuovo gruppo che è andato formandosi nel mio paese e mi ero reso conto che, sbattendo la porta, non avevo visto cosa in realtà stesse succedendo.

Oggi vedo banchetti, volantini, vedo persone che si fermano per strada e parlano con chi li ferma, vedo una signora che ho conosciuto proprio perchè aveva letto dei miei sfoghi e delle mie accuse contro quel gruppo lì che aveva distrutto tutto quello che era ancora da creare, Francesca Menichino, che crede in quello che sta facendo e che è riuscita a fare pulizia di pazzi, egoisti, megalomani ed arraffoni grazie ad un gruppo unito, di persone nuove e che ho avuto occasione di conoscere in questi ultimi tempi, riavvicinandomi per dare un’occhiata, quasi furtiva e timida, per avere la conferma che non ci fosse ancora del marcio in Danimarca.

Non sono persone perfette, probabilmente non faranno il miglior gruppo possibile in assoluto ma si impegnano, discutono e soprattutto ascoltano, cosa che pensavo ad Amantea fosse possibile solo se andavi a confessarti dal prete.

Non so se avranno l’onore di ricevere il simbolo del MoVimento per partecipare alle elezioni amminisitrative, loro ci stanno provando. Voi però, se li vedete per strada, non confondeteli con chi per 10-20-30 anni è stato assessore, sindaco, consigliere o anche solo segretario al Comune di Amantea perchè è solo colpa loro (di tutti) se siamo dove siamo, non attaccateli per partito preso scrivendo e parlando male di loro. Criticateli fortemente se sbagliano ma trattateli da pari, aiutateli con competenze che secondo voi non hanno invece di prenderli per scemi.

Queste persone qui, non mi interessano i loro padri, il loro lavoro, se sono alti o bassi, belli o brutti, queste persone qui, ora, adesso, stanno cercando di dare il loro tempo e le loro energie non per una poltrona ma per un’idea. Tenete questo a mente quando ne parlerete male.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…





La mia opinione sul reato di clandestinità e sulle proposte 5 stelle

10 10 2013

Ho aspettato fino alla precisazione che ero sicuro sarebbe arrivata sul blog di Beppe Grillo ma che non ha fugato i miei dubbi.

Da “talebano” quale mi reputo ,sono parzialmente in disaccordo con quanto scritto sul blog in merito al reato di clandestinità, mi spiego meglio:

Sono d’accordo nel metodo della discussione in quanto sono convinto che sia necessario prima di fare qualsiasi cosa, in Parlamento come in Regione o in comune, discutere prima con i cittadini sui temi “caldi” soprattutto quando l’emotività rischierebbe di falsare la ragione. In più siamo più è probabile che ci sia qualcuno che riesca a mantenere la barra a dritta.

Penso, quindi, che se è vero che i due senatori m5s non abbiano consultato neanche l’assemblea dei senatori e deputati prima di presentare il decreto in commissione, essi abbiano fatto un errore madornale, da evitare sicuramente.

Troppo esagerata (questa uscita più di quella dei due senatori) è stata la reazione di Beppe sul blog, con toni soprattutto nella parte finale che ricordano quasi un post di Matteo Salvini (noto intellettuale teutonico).

Qui dico che mi trovo in disaccordo, e completamente, nel merito e lo dico con cognizione di causa in quanto anche a Pisa tra gli attivisti stessi del MoVimento ci troviamo e ci siamo trovati (e probabilmente ci troveremo) in situazioni dove siamo in disaccordo tra noi su temi “di sinistra” quale qui è stata l’occupazione dell’ex-colorificio. Non è detto che se il MoVimento appoggia il movimento NO TAV perchè la causa è per noi sbagliata, il MoVimento debba essere “etichettato” come di sinistra, e questo è un punto in cui ho sempre creduto. Nel merito dico che per me il reato di clandestinità è una grande cazzata perchè sono sicuro che se un Nigeriano come un tunisino potesse chiedere legalmente di entrare in Italia lo farebbe.

Facciamo sempre, infatti, riferimento al fatto che “gli italiani in America andavano legalmente, pagavano il biglietto”. E’ vero ma in Italia negli anni ’50 non c’era la guerra civile, non ti sparavano per strada per un pezzo di pane, non ti violentavano le figlie perchè appartenevi ad una fazione opposta o, peggio, ad una etnia diversa e, soprattutto, se vendevi la casa ti potevi pagare almeno il biglietto per la nave. Quanti senegalesi, vendendosi la casa, potrebbero prendere un aereo per Milano Linate?

Non mi va però, di semplificare un problema complesso come l’immigrazione, che per me deve essere si garantita, ma è anche vero che non siamo in grado (si badi, in grado, non che non possiamo) gestire flussi umani così immensi trattando questi nostri fratelli africani in maniera civile e umana.

Mi sarebbe piaciuto esprimere questa posizione in una votazione sulla benedetta piattaforma che ancora non c’è.

Proprio perchè non c’è è inutile che Beppe faccia queste uscite, ne perdiamo tutti e non ci guadagna nessuno.

 

Beppe deve andare a Roma, non può continuare a guardare da Genova quanto accade nella capitale, c’è bisogno della sua presenza fisica lì, altrimenti se i parlamentari prendono a maggioranza una decisione su un punto non del programma, mi sta bene che lo votino ma che sia una condizione che duri poco, non possiamo permetterci altri autogol.

L’unica cosa positiva di questa faccenda è che forse la smetteranno con la storia dell'”uno vale uno ma lui vale un po di più” perchè non è palesemente veritiera, e comunque che si sia smosso l’animo e le coscienze degli attivisti che hanno subito risposto “stiamo facendo una cazzata”. L’abbiamo fatta grossa oggi però abbiamo dimostrato all’esterno che c’è discussione. Magari dovremo rivedere un po le fasi di questa discussione ma c’è ed è l’anima dei gruppi cinque stelle.

In alto i cuori!





Sogni d’oro: la favola vera di Adriano Olivetti

27 09 2013

Sono appena tornato da uno spettacolo teatrale fatto in un’aula dell’Università di Pisa dal titolo Sogni d’oro: la favola vera di Adriano Olivetti.

Uno spettacolo bellissimo, recitato da Roberto Scarpa, accompagnato dalla chitarra di Luca Morelli e le immagini di Teresa Rosalini.

Conoscevo la storia di Adriano Olivetti ma in maniera abbastanza sommaria, non conoscevo invece quella del padre Camillo e in generale tutti i contorni, anche umani, che hanno animato queste persone.

Andate a vedere lo spettacolo se potete ma soprattutto leggete di Adriano Olivetti, della sua fabbrica ad Ivrea, di come è arrivata ad essere il più avanzato polo tecnologico mondiale e di come oggi, dopo la sua morte e la “ristrutturazione” dell’azienda che fu della famiglia Olivetti da parte di De Benedetti oggi sia solo un marchio stampato su tablet cinesi a basso costo e di pessima qualità.
Leggete e informatevi non per un banale e inutile discorso “sull’italianità”, che sinceramente ne abbiamo abbastanza, ma di come si possa provare non solo a cambiare le cose, ma a fare meglio degli altri e ad essere di esempio e ispirazione per le persone e di come si possa ancora avere voglia di sognare.

P.S. quando parlate di tecnologia utile all’uomo, di design e tutte queste belle cose di cui probabilmente avete sentito parlare solo se associate a prodotti con una mela morsicata sulla scocca, ancora, andate a vedere come erano fatti i prodotti Olivetti, la M-40 e la Programma-101, guardate cosa faceva la fabbrica di Ivrea e dove produceva i componenti per le sue macchine e per ciò che sarebbero diventati i microprocessori (no, la risposta non è in Cina da bambini sottopagati).





Ciao Sindaco

7 08 2013

Ieri sera si è spento il sindaco di Amantea, Franco Tonnara. Per le strade e su internet sono tante le belle parole spese per l’uomo, a cui tutti riconoscono la correttezza, la bontà e la gentilezza con cui si rivolgeva a tutti i cittadini. Mi è piaciuto il commento di un amico “Se ne va una persona garbata, sindaco o non sindaco. Non ce ne sono molte”.

Lo ricordo con simpatia, uno dei pochissimi che a Piazza Commercio salutava sempre, un uomo che ha lottato per dimostrare che lui con lo scioglimento del comune non voleva avere a che fare, che lo ha dimostrato stravincendo e amministrando un paese da brav’uomo quale era. Non ho mancato di criticare la giunta comunale a volte, ma l’uomo Franco Tonnara era una brava persona, che è comunque riuscita a dare spazio a giovani di valore e che, per come ha potuto ha cercato di dare del suo a questa cittadina ed ai suoi cittadini. Oggi alle 15 verrà allestita la camera ardente nella chiesa di San Bernardino ed i funerali saranno domani alle 18. Da oggi un paese è in lutto e saluta il suo sindaco con onore.

Ciao Biondo





Anche Amantea (forse) avrà il suo streaming del Consiglio Comunale

29 06 2013

Alcuni di voi avranno sicuramente seguito uno dei miei post dove parlavo dell’impossibilità di poter effettuare delle riprese durante il consiglio comunale ad Amantea, e quelli (pochi) che mi avranno seguito avranno sicuramente capito come il fatto che venisse data la possibilità di riprendere i consigli solo a soggetti iscritti all’albo dei giornalisti e previa comunicazione anticipata al presidente del consiglio, mi avesse lasciato quantomeno esterrefatto ed incredulo che potessero esserci regole del genere, per tutelare non si sa quale interesse poi.

Queste mie preplessità ho avuto modo di esporle in tempo reale al consigliere Vincenzo Pugliano, che si è da subito detto d’accordo con me sul tema trasparenza del consiglio e mi aveva dato la sua parola che avrebbe almeno provato a presentare una modifica al regolamento comunale, per permettere al Comune stesso, tramite il suo sito istituzionale, di trasmettere in streaming le riunioni comunali. E’ stato di parola ed è stata presentata oggi questa richiesta!

Sappiamo tutti benissimo che Amantea necessita di ben altri provvedimenti al momento, ma penso e pensiamo che favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica della città permetta di creare persone più coscienti del lavoro dei suoi eletti e quindi creare coscienze critiche all’interno della città che troppo spesso hanno latitato. Interessatevi alla vita politica e seguire il consiglio comunale è l’arma più forte che abbiamo noi cittadini per chiedere dopo conto del loro operato agli eletti, oppure per vedere che effettivamente sono persone che lavorano e che operano per il bene pubblico, senza farci delle opinioni attraverso siti farlocchi o giornali buoni solo a coprire il pavimento quando molto spesso ai consigli comunali c’erano 3 persone, e nessuna di queste era un giornalista.

Ringraziando anche il consigliere Biagio Miraglia, altro firmatario della richiesta ci aspettiamo tutti che venga subito recepita dal consiglio di Amantea, e sfrutto questa sede per rinnovare la mia disponibilità ad aiutare in maniera gratuita, e spingo tutti gli altri a farlo, a creare il canale video del comune ed effetttuare le prime prove streaming non appena tornerò a casa.

Buona partecipazione








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