Paride Leporace e Stefano Delle Chiaie, è stato giusto andarci?

30 09 2012

Venerdì scorso Stefano Delle Chiaie, noto neofascista, implicato in ogni sorta di complotto, golpe e bomba esplosa in Italia dai primi anni sessanta fino a tutti gli anni settanta e ottanta in sudamerica (e mai condannato per “insufficienza di prove”) ha presentato a Cosenza la sua autobiografia, che non ho letto e che penso non farò.

Più che la presenza dell’uomo che forse ha incarnato meglio di tutti assieme a Borghese e a pochi (?) altri i più odiosi rigurgiti neofascisti italiani nella città dei Bruzi, ha suscitato il mio interesse la presenza di uno dei più bravi e intelligenti giornalisti del sud, Paride Leporace.

Grazie a facebook soprattutto è ormai un po di tempo che seguo le sue analisi, che leggo i suoi articoli e devo dire che ne condivido quasi sempre le argomentazioni.

La sua presenza al dibattito-conferenza con Delle Chiaie mi è sembrata all’inizio inopportuna, non capendo come un uomo dalla storia di Leporace potesse anche solo sedere nella stessa stanza con un (presunto) stragista nero, invece leggendo poi le sue giustificazioni (perchè poi un giornalista si debba giustificare se intervista un personaggio, comunque, sulla scena politica italiana degli ultimi 40 anni..) ho capito che mi sbagliavo.

Di risposta ho letto anche l’articolo appena pubblicato da Giuliano Santoro in risposta a quello di Leporace e devo dire che qui non condivido niente se non il dubbio espresso alla fine:

Tu, con la tua storia che per certi versi è anche la mia, la nostra, servivi a dargli credibilità e dovevi fare da scudo contro di noi. Sai quanto gliene frega di quello che pensi davvero.

Probabile, è vero, che la presenza di Paride Leporace potesse dare risalto maggiore e quasi credibilità all’evento, ma è anche vero, credo, che il giornalista che si fa delle domande, e soprattutto uno le cui domande sono in gran parte incentrate sul periodo storico nel quale, in un modo o nell’altro Delle Chiaie ne è stato protagonista debba almeno cercare di avere delle risposte dai personaggi che hanno fatto nascere questi quesiti.

Sicuramente da uno come Delle Chiaie non ci sarà stata nessuna risposta, mi viene persino difficile credere il contrario, ma non penso che questo giustifichi il fatto di lasciar parlare quasi indisturbati dei neofascisti in una sala a Cosenza come in qualsiasi altra parte d’Italia.

Qualcuno ha scritto che il libro in questione, più che una verità storica sul periodo sembra essere quasi una apologia e giustificazione alla vita di un uomo che è stato latitante per anni, che è stato addestrato nella Grecia dei colonnelli e che probabilmente è responsabile della morte di decine di persone con lo scopo di instaurare una nuova dittatura in Italia. Ebbene se è così, perchè una persona del genere dovrebbe starsene da solo con i suoi amichetti a disquisire di verità storica o di giustizia e ideali senza che nessuno gli faccia almeno una domanda? Capire cosa passa nella testa di questa gente e di tanta altra gente serve a non commettere di nuovo gli stessi errori e a volte bisogna stare seduti nella stessa sala per farlo.

Annunci

Azioni

Information

6 responses

30 09 2012
stazzo

forse non hai capito cosa è successo: nessuno voleva lasciare indisturbato dellechiaie a parlare coi suoi camerati. c’erano centinaia di persone a contestarlo fuori dalla sala, come è da tradizione a cosenza per le adunate neofasciste

1 10 2012
darkfender

Assolutamente si e hanno fatto bene a contestarlo all’esterno della sala, anzi probabilmente sarei stato fuori anche io ma penso che anche la contestazione all’interno era necessaria, nella forma sempre del buon giornalismo che domanda e pretende risposte

1 10 2012
paride leporace

Grazie per il tuo sguardo alto

1 10 2012
darkfender

grazie a te per quello che continui a fare

2 10 2012
massimino

condivido l’articolo di paride sul quotidiano e la sua presenza al dibattito è un segno del suo amore per il giornalismo e la conoscenza storica dei fatti che hanno segnato l’etica e la morale di questo paese. Militanti alle prese con i loro demoni interiori sono la causa della deriva che vivono i movimenti. La “pianta nuova” come la chiama paride non può trovare sole dove non si comprende che la verità si costruisce sulla conoscenza. La sua presenza in quella sala rappresenta l’essenza del giornalismo che rompe vecchi schemi di appartenenze ideologiche.

2 10 2012
darkfender

soprattutto la tua ultima frase riassume quello che ho pensato quando mi sono fatto un’idea sull’accaduto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: