Paolo Nespoli all’Università

29 11 2011

E’ un bel po che non scrivo più sul blog (è il millesimo articolo che inizia in questo modo e vi prometto che sarà l’ultimo 🙂  ), e mi dispiaceva abbastanza aver messo in secondo (terzo, quarto..) piano quella che era stata una delle attività che mi avevano dato più soddisfazione e stimoli negli ultimi anni.

Non vivendo praticamente più, se non nelle feste, ad Amantea vedo inutile lo scrivere ancora del mio paese, almeno assiduamente come avevo fatto fino all’anno scorso.

Cercherò quindi di scrivere ogni tanto su quello che mi succede qui a Pisa o comunque su quello che mi colpisce di più e su ciò che magari mi stuzzica ancora abbastanza da mettermi addosso la voglia  che avevo prima di scrivere.

Oggi quella voglia mi è venuta mentre ero all’università (capita abbastanza spesso in questi mesi), in particolare ad un incontro che si  tenuto alla facoltà d’ingegneria con ,l’astronauta Paolo Nespoli.

Il pomeriggio con Nespoli è stato, e non solo secondo me, una delle iniziative che hanno avuto forse il maggior successo e che hanno sucsitato maggiore interesse da quando sono qui a Pisa.

Vedere da vicino un uomo che è stato nello spazio, che ha visto tutti noi dall’alto e che è diventato quello che è diventato con le sue forse fa sempre un certo effetto.

Nespoli non si è sottratto alle domande anche più strane che gli sono state fatte (come potrete immaginare chiedevano come fare le “cose” che qui a Terra sembrano più normali e “necessarie”),  ma anche a quelle più curiose (come fanno a scrivere le penne in assenza di gravità).

Ad ogni domanda ha risposto con un sorriso, una battuta ed una spiegazione esaustiva della questione e si è dimostrato a detta di tutti una bellissima persona e soprattutto un uomo umile che non ti guarda dall’alto in basso (anche se ne avrebbe tutti i motivi, e non solo metaforici).

La parte più bella dell’intervento è stata sicuramente la fase finale dove ha raccontato come è riuscito a diventare astronauta (non ha mai detto cosmonauta, e non solo da questo ha mostrato una certa simpatia per l’America piuttosto che per la Russia 🙂  ) e di come bisogna credere in se stessi e nei propri sogni..che magari alla fine si avverano!

Che dire, Grazie Paolo Nespoli anche per la lezione di vita che ci ha dato oggi 😉

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