Sperando nella trasparenza vera

20 01 2010

E’ufficiale, le candidature di Signorelli e La Rupa, nel PDL, per le prossime regionali, sono state bloccate da Scopelliti e Gentile, candidato governatore il primo, e consigliere il secondo.

Sicuramente è una scelta che non può non far piacere, spero solo che questo provvedimento venga  esteso a tutti i politici di PD, PDL, prppi, piccipissi, ecc… come prova di trasparenza e voglia di fare.

Non certo per “giustizia” ai due, dei quali sinceramente non me ne frega niente, ma più che altro per dare VERA prova di rinnovamento, come scritto da Scopelliti nel documento redatto insieme a Gentile, che vi riporto:

“Le nostre liste saranno espressione di rinnovamento e non ci saranno indagati per mafia e condannati, anche non definitivi, per reati contro la pubblica amministrazione”. A sostenerlo, in una nota, sono stati il coordinatore ed il vice coordinatore del Pdl della Calabria, Giuseppe Scopelliti, che è candidato alla Presidenza della Regione, e Antonio Gentile. “L’ineludibilità del cambiamento e dell’alternanza alla Regione Calabria – hanno aggiunto – è un sentimento diffuso nell’opinione pubblica regionale che assegna al Pdl e al suo candidato a Presidente l’oneroso e importante compito di rappresentarne i bisogni. La necessità di avere una classe politica estranea ad ogni logica del malaffare e dell’inettitudine ha sempre spinto il partito ad agire con determinazione e serietà sul piano locale, incontrando l’adesione dei vertici nazionali e dei partiti alleati”. “La crisi complessiva che investe la Calabria e la preoccupante involuzione registrata nei settori produttivi e socio assistenziali – hanno sostenuto Scopelliti e Gentile – non sono, per noi, parole vuote da recitare come rito periodico, ma impegni vincolanti e concreti per innescare nel futuro risposte innovative e incisive. Tenendo presente questi aspetti e ben sapendo che la traduzione operativa di quanto detto è affidata agli uomini e alla loro qualità, da tempo abbiamo detto no, proprio in questi giorni, a diverse richieste di incontro formulate da consiglieri regionali del centrosinistra ansiosi di valicare il confine politico dell’attuale e inesistente maggioranza per motivi di opportunismo e di transumanza. Lo abbiamo fatto proprio per evitare che si ripetesse il modus vivendi di una legislatura imbelle e sciapa, che oggi volge al termine e che ha fornito al resto del Paese un’immagine scadente e compromessa della Calabria”. “Da mesi, inoltre, e registrando l’unanimità di consenso degli organismi di partito – hanno aggiunto – abbiamo programmato una impostazione rigida e non derogabile circa i requisiti di moralità di quelli che saranno i candidati delle nostre liste e di quelle alleate, sapendo che la discussione che inizierà domani con le forze che condividono il nostro progetto sarà certamente motivo di condivisione e di rafforzamento , sulla base di queste impostazioni, dell’alleanza”. “Essendo consapevoli che è importante non confondere la questione morale con quella penale, relativa a tutti i reati perseguibili per legge – hanno sostenuto ancora Scopelliti e Gentile – non candideremo chi è indagato per reati di mafia e di criminalità organizzata o per reati commessi contro la libertà personale e individuale e per reati per i quali è previsto l’arresto in flagranza. Inoltre non può essere candidato chi è stato destinatario di condanne penali, ancorché non definitive, per reati commessi contro la pubblica amministrazione; chi è stato destinatario di misure interdittive, anche patrimoniali previste dalla legislazione antimafia. Lo faremo pur avendo un profondo rispetto per un principio cardine del nostro ordinamento costituzionale, che è quello della presunzione d’innocenza, richiamato più volte autorevolmente dal Capo dello Stato, come riferimento di civiltà e di garanzia”. “Riteniamo che l’ansia di cambiamento che i calabresi attendono – hanno concluso gli esponenti del Pdl – passi anche per scelte chiare e nette, assunte in tempi non sospetti dal coordinamento regionale e sconosciuti solo a chi, invece di esercitare i suoi doveri di partito, preferisce farsi utilizzare inconsapevolmente dai nemici della Calabria. Il Pdl calabrese, il centrodestra, i partiti alleati, puntano a vincere le elezioni regionali con l’obbiettivo di affermare finalmente una classe dirigente politica, seria onesta, trasparente. Questo chiedono i calabresi”. (ANSA)

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