Fiaccolata a Vibo

19 01 2010
Ieri ho avuto l’oppirtunità di partecipare alla manifestazione antiracket, indetta da Libera, a Vibo Valentia.
Ho partecipato con gli amici del coordinamento di AmmazzateciTutti di Lamezia Terme.
Appena scesi dal treno sono stato molto colpito da come siamo stati accolti nella città, e soprattutto dalle parole della coordinatrice provinciale di Libera: “oggi non siamo qui ognuno con la sua associazione, oggi non abbiamo bandiere o striscioni singoli, ma siamo qui per dire no alla ‘Ndrangheta, insieme”.
Vedere tante persone, tutte unite per opporsi a questo fenomeno mi fa sentire bene, e orgoglioso di essere lì, insieme a persone come Rocco Mangiardi, testimone di giustizia, che vive sotto scorta, ma che mi dice essere ancora convinto di aver denunciato, e di aver provato a fare da esempio, anche se è costretto a vivere una vita dove gli mancano anche le piccole cose, come andare a fare la spesa la domenica mattina con la moglie.
Per persone come lui siamo andati lì, perchè tutti noi dovremmo essere orgogliosi di questi eroi quotidiani, che scelgono di dire no alla ‘Ndrangheta, no al pizzo e che rialzano la testa, facendoci capire che tutti noi la stiamo ancora abbassando.
La grande affluenza di persone, molto al di là delle mie aspettative, mi ha fatto capire che la manifestazione fosse riuscita, ma come al solito trovo sempre qualcosa che poi mi fa pensare che non fosse proprio così.
Come ad Amantea la grandissima parte del paese era assente, passando per le vie del centro di Vibo vedo tutte le sarracinesce di tutti i negozi aperte, e solo qualche timido negoziante che mette la testa fuori per vedere quanta gente ci sia.
All’inizio avevo voglia di andare a dirgli che forse pagare il pizzo fa comodo, e che continuare così a non opporsi in blocco alla mafia ci sta facendo solo male.
Poi penso che quella è gente che ha paura, e che è soggiogata da essa, e capisco che è proprio lì che le istituzioni devono intervenire.
Come ha detto nel suo bellissimo intervento il presidente del tribunale di Vibo(..*..), infatti, bosogna si estirpare la grande massa nera dei mafiosi, ma ancor prima bisogna convincere la grandissima massa grigia, che è quella dei commercianti, e della tanta gente comune, che non è questa la strada da seguire.
Purtroppo oggi essere cittadini onesti non basta più.
Oggi bisogna scendere in piazza, prendere le istituzioni e sconfiggere assieme la mafia.
“oggi avete smesso di essere sudditi, ma siete diventati cittadini veri”, così ha concluso il suo intervento (.*..), facendomi capire che quello che facciamo, oltre a servire a noi stessi, serve anche a dare un pò di speranza agli altri, e a costruire un mondo diverso per i nostri figli.
P.S. quasi dimenticavo di ringraziare lidia e Ornella di averci accompagnato a Pizzo al ritorno…probabilmente senza di loro saremmo ancora lì 😀
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