Non sono un moderato

5 11 2008

Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Non ne ho parlato fino ad ora, se ne è parlato fin troppo e si è detto di tutto.

E’ un po’ di tempo, che non guardo neanche più il blog di Grillo, o per lo meno non sto postando come prima sui tanti argomenti trattati dal Genovese.

Quello di oggi, però, mi è piaciuto davvero molto, e non avrei saputo farne uno migliore.

L’Italia, con la vittoria di Obama è invecchiata ancora di più di quanto già non sia.

Con un nero 47enne alla Casa Bianca, i nostri allegri 70/80enni fanno solo ridere.

Non oso immaginare come sarà contento l’amichetto di Bush, dopo la vittoria di Obama, non potrà andare più in gita in Texas, vabbè, pazienza, continuerà a regalare orologi fantasagorici.

Grillo nel post di oggi dice bene che l’Italia è invecchiata di colpo…

Gli americani hano deciso di cambiare, noi ancora non abbiamo l’ADSL in tutti i comuni.

Il cambiamento in america non è stato fatto certamente perchè il candidato era nero.

Secondo me la razza ha influito pochissimo.

Gli americani hanno capito meglio di noi che quando bisogna cambiare, bisogna farlo veramente, non fare finta di cambiare.

Quando sento che con Berlusconi abbiamo cambiato mi verrebbe di sputargli in faccia.

Lo so, in alcune cose non sono certo un moderato, ma chi se ne frega.

Annunci

Azioni

Information

3 responses

5 11 2008
"?"!

Qual è la sostanza nel cambiamento degli USA? Che persino la parte più bigotta degli americani ha riconosciuto nella vittoria di Obama il secolo e mezzo di sofferenze e torture che gli afroamericani hanno subito. Non sono convinto che la questione del colore sia poco rilevante: ho visto tramite la CNN persone di colore piangere di gioia non appena hanno dato la notizia dell’elezione di Obama; ho sentito la parte più conservatrice dell’America (McCain) riconoscere gli orrori commessi contro i neri e contro le altre etnie che fanno parte di quel paese. In America hanno accettato il cambiamento prendendo coscienza di un enorme pezzo di storia del loro paese: quello fatto da Martin Luther King, dal Jazz, da Jimi Hendrix, da Nina Simone, da Malcom X e da tanti altri, neri e non, che fino allora erano solo presi in considerazione per giocoforza dei sistemi economici. Con Obama l’America è scesa dal piedistallo di sovrana del mondo e ha iniziato a guardarsi intorno con gli occhi di chi, 10-20-30-40-50 anni fa è emigrato negli USA; e provo ribrezzo solo a pensare che c’è gente nel nostro Paese che va ancora dietro a entità come Licio Gelli che ha ancora la faccia tosta di recriminare sull’operato del regime fascista. Dio benedica l’America.

9 11 2008
opensat

Ciao darkfender, visita al tuo blog per vedere il posizionamento delle licenza Creative Commons e per leggere qualche articolo!
Mi pare che c’è un errore di battitura nel titolo!
Verrò a trovarti spesso e ora ti metto nei preferiti!
Notte!

9 11 2008
opensat

Ops, l’errore di battitura è qui!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: