“Fahrenheit 451” Ray Bradbury

3 09 2008

Pane per la mente…

Chi legge libri, non può non leggere Fahrenheit 451, capolavoro di Ray Bradbury.

Da molti è definito libro fantascientifico, come anche 1984, di Orwelli, ma in realtà entrambi i libri (che secondo me hanno delle affinità strabilianti, tanto che secondo me uno completa l’altro), sono pura rea

ltà, forse enfatizzata, ma sicuramente vicina ad una possibile e no troppo lontana vita reale.

Fahrenheit 451, è un’opera che fa capire la vera importanza dei libri, soprattutto in una società che i libri li distrugge, li incendia senza pietà e uccide chi li possiede, chi li usa, e chi li adopera sapendo della loro pericolosità come “munizioni mentali”.

Montag, è un milite del fuoco, una evoluzione del vigile del fuoco, proprio la categoria dedita alla distruzione dei libri con il fuoco.

Non gli è mai interessato leggere un libro, tanto sua moglie e a volte anche lui, come tutta la popolazione di una Chicago e di un mondo costantemente in guerra, senza cultura, senza università e ricercatori, hanno le loro “pareti”, ovvero pseudo televisori che “interagiscono” con gli spettatori, rendendoli vuoti e senza un minimo di istruzione, tanto da venire chiamati “la famiglia”, nonostante il loro unico scopo sia insultarsi e discutere animatamente.

Un po’ come la nostra moderna TV, d’altronde.

Qualcosa però cambia nella vita di Montag, a cominciare dal casuale incontro con una ragazza, appena sedicenne, che scopre essere diversa da tutti.

Nessuno tra la gente comune, si fermava a vedere le altre persone con occhio neutrale e disinteressato, cercando di capire come fosse veramente una persona, ma lei invece si.

Poi quando con la sua squadra si trova a bruciare una casa di una vecchietta, talmente attaccata ai suoi libri, da preferire di morire lì dentro, Montag capisce che la vita nono può limitarsi a quella che sta vivendo lui, ma nei libri può trovare le risposte a tante domande, per troppo tempo rimaste silenti.

Il milite del fuoco, così, prende qualche libro, e comincia a leggere, insieme alla moglie, donna vuota che lo tradirà, non volendo rischiare di morire per quelle stupide pagine di carta.

Ormai solo, trovatosi ad uccidere persino i suoi compagni per salvare l vecchio Faber, l’uomo che secondo lui poteva insegnargli il segreto che si celava dietro i libri, che poteva istruirlo, Montag scappa, trovando mille espedienti per non farsi rintracciare dal segugio, un fantomatico robot capace di sentire l’odore dei lettori a chilometri di distanza.

Troverà rifugio in alcuni fuggitivi, che come lui si ritrovano soli, ma con la conoscenza dei libri nella loro mente, capaci di tirarla fuori al momento opportuno, quando la gente si renderà conto che senza i libri, o meglio senza quello che loro dico

no, senza i loro messaggi, una società non può vivere.

I libri bruciano a 451 °F, ma la mente umana e quello che apprende non può bruciare, e non brucerà mai.

Reblog this post [with Zemanta]
Annunci

Azioni

Information

One response

3 09 2008
Davide

Capolavoro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: