“1984” George Orwell

16 06 2008

Inizia oggi una nuova, e spero per voi lettori, interessante rubrica del blog:
Sto leggendo…

La rubrica sto leggendo si premura di “recensire” e descrivere più o meno brevemente, alcuni libri, in attesa dell’arrivo di un nuovo sito creato sulla falsa riga di DeBaser, dove chiunque loggandosi potrà recensire liberamente un libro.

Sto leggendo inizia con l’ultimo libro che ho letto, ovvero “1984”, del fantascientifico, curioso, geniale e capace George Orwell, divorato in meno di una settimana, grazie al ritmo incalzante e vivace, dove l’autore riesce benissimo a parlare anche di temi molto complessi, come un avvento sfrenato della tecnologia sull’uomo, che lo ha portato a diventare schiavo di essa, a non riuscire a essere libero, perché sempre sotto la paura di un microfono o di una telecamera nascosta, che potesse carpirlo in atteggiamenti non consoni al “Socing”, ovvero Socialismo Inglese.

Il Socing diventa secondo Orwell quasi una esagerazione e un “elevamento all’ennesima potenza” del socialismo che si faceva largo negli anni ’40, diventando oppressivo e restrittivo verso qualsiasi atto o anche pensiero che non comprendesse e contemplasse “il Partito”.

Orwell è bravissimo a tessere tra le tele del racconto a spirale, ovvero della battaglia purtroppo solo mentale e immaginaria del protagonista, Winston Smith fino ad arrivare  all’oppressione del Socing, le piccole avventure tra lo stesso Winston e l’amata o quasi Julia, che tradirà solo alla fine del romanzo.

La storia vera e propria narra di un giovane membro del partito esterno ( quindi un “burattino” del Partito vero e proprio o “Partito Interno”), che lavora al ministero della Verità, uno dei quattro grandi edifici e sedi del potere di Londra, che con i loro nomi riassumono l’ipocrisia di una società a cui è stato fatto il lavaggio del cervello, e alla quale è stato rubato il passato(il protagonista, infatti, ha il compito di falsificare libri e giornali per renderli corrispondenti alle previsioni del Grande Fratello, un immaginario e misterioso capo supremo del Partito)

Proprio questo è secondo me il messaggio più importante che Orwell lancia:
il passato non può e non deve essere controllato.
Se si modifica il passato, inevitabilmente, anche il futuro ne risulterà falsato, e la gente non sarà mai consapevole della sua storia, e quindi mai consapevole di se stessa.
E’ incredibile come Orwell preannuncia quasi una noncuranza verso la stroria passata, che sembra così attuale.

Nella Londra del 1984 nessuno è libero, e tutti sono controllati da televisori e telecamere che vedono ogni movimento del cittadino, pronto anche a rimproverare e segnalare atteggiamenti eversivi, detti “Psicoreati”.

Winsotn, inizialmente docile e tranquillo, piano piano rivela in se stesso una vena che gli fa capire di non essere libero, e la certezza che prima dell’avvento del partito, si viveva meglio, o almeno si era liberi di camminare assieme ai Prolet, senza divise di riconoscimento e senza la paura di bombe lanciate dagli altri due super stati ovvero Eurasia (l’Europa odierna), e l’Estasia (l’oriente). che assieme all’ Oceania (isole britanniche, Americhe, Australia fino all’Africa del sud), erano in guerra perenne, non tanto per impossessarsi di terre e domini vari, ma perché, spiega Orwell, altrimenti sarebbe stato impossibile consumare tutte le risorse prodotte.

Nessuno sa se si è in guerra con un paese o con un altro, perchè se il partito dice che è in guerra con l’Estasia, allora è sempre stato in guerra con l’Estasia, ed i documenti che Winston e gli altri subalterni creano ne sono la prova.

Smith W.( come viene chiamato) non sopporta più la situazione, e vede nel superiore O’Brein, un membro della fantomatica “Confraternita”, che può sconfiggere il Partito.
Winston, allora, non dopo aver fatto la conoscenza ed essersi innamorato della giovane Julia, spavalda e “ribelle ” ragazza con la quale si incontra di nascosto per evitare di essere visto dalla Psicopolizia, per i quali il rapporto deve essere solo il preludio alla riproduzione, senza sentimento, si reca da O’Brein, che però si rivela essere membro della stessa Psicopolizia.
I due così vengono imprigionati, e torturati, senza più riveredrsi al ministero dell’Amore, dove Winston si renderà conto di essere l’Ultimo Uomo in Europa, ovvero l’ultimo con la coscienza e la consapevolezza di se stesso.

Con le macabri e spaventose torture a cui è sottoposto, finisce anche con il tradire Julia, fino ad arrivare a credersi veramente colpevole e ad amare il Grande Fratello, conscio di una probabile fine imminente, e senza che nessuno lo ricordi, perché lui non è mai esistito.

Who controls the past control the future, and who controls the present controls the past.

Zemanta Pixie
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