Dititto Al Non Voto

5 04 2008

Pochi lo sanno, ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e
metterlo a verbale.

Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci
si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.

Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede
nulle o bianche o all’astensione dal voto.

Nessun mass-media ne parla, sembra che i giochi siano già fatti, e
probabilmente molti andranno a votare il ‘meno peggio’.

Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un numero molto elevato (cosa
mai successa nelle elezioni italiane) ci sarebbe qualche problema
nell’assegnare i seggi vuoti e i mass-media sarebbero obbligati a parlarne.

L’astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle
elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun
quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione
elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe
considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe
quindi all’attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.

Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma sono
ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti
le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel
cosiddetto premio di maggioranza…(per assurdo sempre votando bianca o
nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede
andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia).

Esiste, però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale
votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio
non-voto al partito di maggioranza. E’, infatti, facoltà dell’elettore
recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale,
AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a
verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI,SE VUOLE, ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta)Fate girare questa mail il più possibile è unica maniera per fare sentire ela voce di quelli che vogliono un sistema
verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA
BREVE DICHIARAZIONE IN CUI,

SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO
RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta).

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4 responses

6 04 2008
Anonimo
7 04 2008
darkfender
7 04 2008
Anonimo

Convintissimo che fosse una bufala, sorry

7 04 2008
darkfender

figurati, il problema è l’informazione completa.
Questo non te lo diranno certamente al tg1 o su canale5, la rete ci sta riuscendo, ma ci vuole consapevolezza e apertura all’informazione vera, che forse non sempre vogliamo sentire

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