Grazie Pino

1 04 2008
COMUNICATO STAMPA
L’IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE DI GIUSTIZIA LASCIA LA
LOCALITA’ PROTETTA SENZA SCORTA PER RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI
PROTESTA IN ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER
LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O ADOZIONE AD ALTRO STATO:
Sono un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato,
fatto arrestare e condannare decine di appartenenti al sistema `ndranghetista con le
sue collusione all’interno delle Istituzioni. Inserito nel Programma Speciale di
Protezione a partire dal 17 Ottobre 1997, portato via dalla Calabria e da allora
sprofondato in un tunnel senza via d’uscita: in questi 11 anni non si contano i
comportamenti omissivi tenuti dalle Istituzioni preposte alla mia protezione,
contrari alla legge e prima ancora alla dignità della persona. Abbandonato al mio
destino insieme con la mia famiglia, isolati, esiliati dalla propria terra, privati
delle imprese edili e del proprio lavoro (mia moglie è un medico-odontoiatra).
Prima mi hanno tolto il pane, poi mi hanno tolto la libertà, infine la speranza.
Dopo 11 lunghi anni di attesa e di fiducia nelle Istituzioni oggi devo ammettere che
non ci sono le condizioni perché la mia famiglia continui a restare ancora in Italia
considerando la situazione di abbandono e l’assenza dei settori preposti alla
protezione, che sarebbe dovuta avvenire in modo vigile e costante nella località
(per così dire) protetta.

La conclusione è che mi ritrovo facile bersaglio insieme alla mia famiglia della
vendetta mafiosa, nell’allarmante contesto di ‘ndrangheta, acceso e dilagante.
Pertanto chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro
dell’Interno Giuliano Amato e al Viceministro dell’Interno Marco Minniti con delega
alla Commissione Centrale ex art. 10 L. 82/91 di risolvere tempestivamente prima
della consultazione elettorale la mia annosa vicenda, garantendo il diritto al
lavoro e la sicurezza presente e futura per me e la mia famiglia.
Contemporaneamente chiedo formalmente ad una qualsiasi delle Nazioni dell’Unione
Europea o altra Nazione l’ADOZIONE della mia famiglia, per mia moglie ed i miei due
figli, perché si prenda cura di loro con la dovuta sicurezza.
Io no! Scelgo di rimanere nel mio paese, a rischio della vita, per proseguire la
strada della denuncia civile e legale dell’impotenza delle Istituzioni, che alle
parole non fanno seguire i fatti concreti e per raccontare la verità sulla lotta
alla mafia in Italia: chi non scende a compromessi con le dinamiche mafiose deve
essere fatto fuori, in un modo o nell’altro.
Lascio dunque in data odierna la località protetta per arrivare in Calabria ed
affrontare quello che sarà il mio destino, mantenendo almeno fino in fondo la
dignità che in questi anni ho difeso dagli attacchi prima della `ndrangheta e poi
delle Istituzioni. Poi sarò davanti ai “Palazzi” di Roma e al TAR del Lazio dove
giace vergognosamente arenato da più di tre anni il ricorso contro lo Stato che mi
ha revocato ingiustamente il programma di protezione, che equivale alla condanna a
morte.
Lo farò in giro per l’Italia, fiducioso di trovare al mio fianco i tanti cittadini,
associazioni, gruppi e Meetup, le forze sane delle istituzioni e della politica che
ho incontrato in questi lunghi anni, che condividono la mia scelta e che si
riconoscono nei valori della legalità e della giustizia.

La COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, già nella scorsa legislatura, la
quattordicesima, aveva analizzato ed esaminato approfonditamente “il caso
dell’imprenditore Giuseppe Masciari”, riconoscendo le ragioni di quanto esposto, (si
rimanda ai seguenti documenti: Approvazione della Relazione del Comitato TESTI del 9
marzo 2005- Resoconto Stenografico della 69° seduta del 14 giugno 2005 –
approvazione della Relazione di Minoranza del 18 gennaio 2006, pag. 72 “Testimoni di
giustizia: una risorsa umiliata”).
L’attuale COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, quindicesima legislatura, nella Seduta
di martedì 19 febbraio 2008 ha approvato la Relazione annuale sulla ‘ndrangheta
(Rel. On. Forgione) e la Relazione sui testimoni di giustizia (Rel. On. Napoli), che
ha fatto emergere “le gravi cadute di efficienze del sistema di protezione dovute
spesso a inettitudine, trascuratezza ed irresponsabilità” per questo “Lo Stato
recuperi il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato di possedere uno spirito
civico esemplare”. Ha riconosciuto il rispetto dei diritti dei testimoni di
giustizia, risorsa da premiare e non da umiliare. Nella relazione sulla `ndrangheta
ha dichiarato la pericolosità mondiale di tale struttura criminale.
Le Istituzioni, la politica, Confindustria, raccolgono collezioni di buone
intenzioni cui non seguono fatti concreti. Non ho bisogno di pacche sulle spalle,
ma di sicurezza, impiego e futuro per me e soprattutto per la mia famiglia.
Se si permette che chi ha scelto di stare dalla parte della Giustizia maturi solo
disagi diventando esempio tangibile del fallimento di una rapida risposta dello
Stato, ciò non rappresenta una sconfitta solo per Pino Masciari, ma una sconfitta
per l’Italia intera, una vittoria per la `ndrangheta, che ha continuato e continua a
fare imprenditoria moltiplicando i suoi guadagni, tanto è vero che in Calabria ha un
bilancio di 35 miliardi di euro sporchi, mentre al sottoscritto non gli viene

restituito il diritto di ritornare a fare l’imprenditore. Addirittura il Ministero
dell’Interno con delibera del 28 luglio 2004, così afferma: “non consente di
autorizzare il rientro del testimone di giustizia Masciari Giuseppe e del suo nucleo
familiare nella località di origine ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili
di rischio”.
Una sconfitta per lo Stato Italiano, un messaggio devastante per chi domani si
trovasse a decidere se denunciare o abbassare la testa di fronte alle intimidazioni
mafiose. .
Confermo fino alla fine e con fermezza che non ho alcun rimpianto per ciò che ho
fatto, perché ritengo che la denuncia sia atto doveroso di ciascun cittadino che
appartenga ad uno Stato che possa ancora considerarsi di diritto.
Lì 31 marzo 2008 f.to Giuseppe
(Pino) Masciari
Il presente comunicato stampa è stato diramato in più lingue alle testate
giornalistiche straniere e alle ambasciate estere.
Contatti:
www.pinomasciari.it
pino59@email.it
pinomasciari@gmail.com
Davide Mattiello 3488079996
Roberto Laddaga 3475129117
www.pinomasciari.it

Non lasciamo solo quest’uomo.

Dimostriamogliil nostro affetto e la nostra ammirazione in ogni modo, non lasciamolo solo, perchè lui non ci ha lasciati

Lui è tornato, a rischio della vita, da ieri è qui, con noi.

Grazie Pino

Grazie davvero

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: