La fine della conoscenza

27 09 2007

Rispondo a NoName:
Il p2p nasce per fini legalissimi e nobilissimi, quindi comuqnue è sbagliato chiudere i server anche se è vero che ormai la pirateria è arrivata ai limiti.
Ma ditemi se ha senso oggi il copyright…
Il Marchio registrato, questo sconosciuto, nasce nel 1710 per puri motivi economici.
Fino ad allora,infatti, chiunque poteva distribuire, trasformare e pubblicare le opere altrui, e giustamente è proprio quel Trasformare che ha dato vita alla Ccerchiata.
Ma oggi se anche è legittimo il diritto dell’autore che vuole salvaguardare la sua opera, non è altrettanto legittimo il suo “Diritto” (aquisito), di prendere i diritti ($/€/£ ecc….), anche su articoli ormai vecchissimi dei quali i proprietari sono ormai morti e sepolti.
Con questo sistema, quindi, stiamo perdendo i più grandi capolavori del cinema “Classico”,ad esempio, proprio perchè non è possibile la digitalizzazione del prodotto per via dell’indisponibilità dell’erede dei diritti o non è proprio possibile materialmente contattarlo.
Con la recente legge sulla pirateria siamo andati ancora più dietro di quanto non lo fossimo già.
Dopo 300 anni infatti, siamo infatti arrivati al punto più basso del barile…non possiamo nemmeno più raschiare il fondo… infatti si paragona il download di un file ad un furto con scasso, visto che si sta equiparando il materiale con l’immateriale.
Certamente è sbagliatissimo scaricare un film o un brano, visto che si viene meno a quello che poi è il guadagno dell’autore, ma vi pare giusto far pagare 50€ un DVD o arrivare letteralmente all’arresto per un brano sul PC?
Tutto ciò però non si deve confondere col chiudere i server che sono la vita di eMule.
eMule è diventato ormai quella sorta di bandiera della libertà, della conoscenza libera mondiale di libero accesso a tutti, pertanto non si può pretendere di mettere in cantina anche quella che potrebbe essere la più grande ricchezza per l’uomo, che gli consene di scambiare le sue culture.
Chiudere i Donkey etrver è stato quindi , a mio avviso un errore, anche se si è fatto per porre un freno a quella “pirateria” dilagante.
Tornando al discorso di prima, però, chi è il pirata tra Mario, ragazzo di 17 anni che scarica un film per vederlo a casa sua con due amici, e un discografico che mtte un etichetta di 10$ ad una canzoncina di 3 minuti, limitandone così la sua diffusione legale.
Se i dischi costassero meno, credete che ci sarebbero così tanti pirati informatici?
Non piacerebbe comunque a tutti avere un cofanetto con incise le sue canzoni preferite, il suo film o un suo libro?
Spero quindi che con ciò non si ponga fine alla conoscenza, come dice Grillo.
Espandiamo quindi le Creative Commons altrimenti saremmo in anarchia, Aumentiamo le copie di Linux per diventare indipendenti dall’ossessione di denaro di Gates, Rendiamo più accessibili i costi dell’ADSL per far rendere accessibile la connessione a tutti, e forse ognuno potrà ancora rendere pubblica la sua opinione senza paletti.
W Linux, W eMule, W Creative Commons.

P.S. : cliccate sul titolo del post per approfondire con un post di Grillo.

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