Ieri sera al giornalista e scrittore, nonchè mio amico, Emiliano Morrone, sono stati rubati i suoi computer, contenenti numeri, contatti, atti d’ufficio e quant’altro serve ad un giornalista d’inchiesta attivissimo come lui a lavorare e ad informare.
Non è il primo atto intimidatorio che Emiliano subisce, e non sarà certo l’ultimo.
E’ importante dare tutta la nostra solidarietà ai grandi uomini come lui che ci spingono ancora a credere in una società migliore, non solo in Calabria.
Per questo vi inoltro il messaggio di stima e affetto che noi delle Agende Rosse Calabria e dei ragazzi de “Il Coraggio della Parola” abbiamo redatto stamattina.
Doffondetelo ed informate.
Solo con l’informazione questa gente avrà paura, altrimenti saranno sempre loro a vincere con l’arma della paura e dell’intimidazione.
Il coraggio e la parola: “La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili”
A te emiliano morrone, non offriamo solidarietà: con questo comunicato vogliamo ribadire la stima e la fiducia che nutriamo nei tuoi confronti. Sei il ragazzo che in questi anni ci ha aiutato a sperare nel cambiamento di questa Calabria. Ce l’hai insegnato con le parole e con le azioni. Hai vissuto in Calabria e agito in Calabria. Ti sei speso tanto nel tuo paese San Giovanni in Fiore, conscio che le cose si cambiano a partire dal proprio quartiere. Ieri hai subito l’ennesima intimidazione: il furto dei computer sui quali conservavi un vero e proprio archivio di informazioni ed inchieste. Forse quanto hai detto durante i comizi, nell’avventura della scorsa campagna elettorale regionale, a qualcuno ha dato fastidio. Ma sono tante le cose che possono “dar fastidio”, perché sono tante le cose che tu hai detto e denunciato pubblicamente sempre con lo stesso coraggio ed entusiasmo.
Il tuo sogno di vedere una Calabria migliore è ora anche il nostro e nessuno ci impedirà di continuare a sognare.
Se pensano di intimidirti con un pc rubato si sbagliano, perché le nostre idee non rimangono negli hard disk, ma nelle nostre teste e nei nostri cuori. Da lì nessuno potrà mai toglierle.I ragazzi de “Il coraggio della Parola” e “Agende Rosse Calabria”





