I delinquenti qui non entrano

23 09 2010

…Con questo cartello potrebbe presentarsi il parlamento italiano tra non molto…Finalmente qualcosa comincia a cambiare

Dopo la segnalazione di Bianca, che ringrazio, finalmente si prospetta un cambiamento radicale nella politica italiana.

Le firme del V-Day sono state ritirate fuori dal cassetto, e 350.00 persone stanno per essere ascoltate, grazie alle loro firme, dal nostro Parlamento come in qualsiasi altra democrazia europea.

L’articolo del Fatto Quotidiano di oggi, del quale ricorre il primo anniversario, pubblica entusiasta “Parlamento Pulito, in Senato ritorna la proposta di legge di Grillo”.

Carlo Vizzini, presidente della commissione affari costituzionali del Senato annuncia che verrà rivalutata la proposta di legge per rispetto ai 350.00 firmatari.

Ad un “sorvegliato” dovrebbe essere quindi inibita la partecipazione attiva alla campagna elettorale.

Questo potrebbe significare molto non solo in ambito nazionale, dove abbiamo un parlamento pieno di condannati anche con sentenza definitiva, ma anche e soprattutto a livello locale, dove si fanno le più grandi ingiustizie e dove l’essere entrato in carcere fa rivestire di prestigio e rispetto il galeotto.

A 2 giorni da Woodstock, insomma, si prospetta una nuova alba per tutti noi.

Non potrò essere a Cesena anche se questa volta avevo rischiato seriamente di essere a guardare le 5 stelle con Grillo…so comunque che è anche grazie a tutti noi che le firme sono state raccolte e che ora stanno per diventare legge.

Se finalmente una proposta di legge popolare diventerà legge, allora ci sono tante buone speranze di creare un nuovo risorgimento italiano.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori diceva qualcuno di molto saggio non troppi anni fa.

Speriamo che non siano solo parole in odore di ingraziarsi qualche elettore in odore di elezioni, ma che tutto si converta in fatti concreti…Beppe ci stiamo riuscendo





Emiliano Morrone continua ad essere intimidito, e tutti noi continuiamo a stargli vicino

11 09 2010

Ieri sera al giornalista e scrittore, nonchè mio amico, Emiliano Morrone, sono stati rubati i suoi computer, contenenti numeri, contatti, atti d’ufficio e quant’altro serve ad un giornalista d’inchiesta attivissimo come lui a lavorare e ad informare.

Non è il primo atto intimidatorio che Emiliano subisce, e non sarà certo l’ultimo.

E’ importante dare tutta la nostra solidarietà ai grandi uomini come lui che ci spingono ancora a credere in una società migliore, non solo in Calabria.

Per questo vi inoltro il messaggio di stima e affetto che noi delle Agende Rosse Calabria e dei ragazzi de “Il Coraggio della Parola” abbiamo redatto stamattina.

Doffondetelo ed informate.

Solo con l’informazione questa gente avrà paura, altrimenti saranno sempre loro a vincere con l’arma della paura e dell’intimidazione.

Il coraggio e la parola: “La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili”

A te emiliano morrone, non offriamo solidarietà: con questo comunicato vogliamo ribadire la stima e la fiducia che nutriamo nei tuoi confronti. Sei il ragazzo che in questi anni ci ha aiutato a sperare nel cambiamento di questa Calabria. Ce l’hai insegnato con le parole e con le azioni. Hai vissuto in Calabria e agito in Calabria. Ti sei speso tanto nel tuo paese San Giovanni in Fiore, conscio che le cose si cambiano a partire dal proprio quartiere. Ieri hai subito l’ennesima intimidazione: il furto dei computer sui quali conservavi un vero e proprio archivio di informazioni ed inchieste. Forse quanto hai detto durante i comizi, nell’avventura della scorsa campagna elettorale regionale, a qualcuno ha dato fastidio. Ma sono tante le cose che possono “dar fastidio”, perché sono tante le cose che tu hai detto e denunciato pubblicamente sempre con lo stesso coraggio ed entusiasmo.
Il tuo sogno di vedere una Calabria migliore è ora anche il nostro e nessuno ci impedirà di continuare a sognare.
Se pensano di intimidirti con un pc rubato si sbagliano, perché le nostre idee non rimangono negli hard disk, ma nelle nostre teste e nei nostri cuori. Da lì nessuno potrà mai toglierle.

I ragazzi de “Il coraggio della Parola” e “Agende Rosse Calabria”





Quando una goccia d’acqua è più forte dell’uomo (pigro)

3 09 2010

Oggi, appena tornato da Pisa dopo un piccolo viaggio in aereo con il rischio di atterrare a Reggio Calabria per problemi metereologici, arrivo ad Amantea e ad accogliermi trovo un semaforo tranciato.

Come ogni anno, il primo maltempo di settembre ha fatto di Amantea la sua vittima preferita, non per la sua violenza, ma per l’inadeguatezza del paese di fronte alla pioggia ed al vento.

Quai profetici su Facebook, avendo visto le previsioni del tempo, in molti avevano invocato la pulizia dei tombini.

Ad Amantea infatti, ogni anno, avviene qualcosa di strano, quasi mistico…

Con l’arrivo della bella stagione, per evitare che il mare venga invaso dalla fogna nostrana, che scarica per l’appunto in acqua, tutto l’apparato fognario di scarico viene chiuso.

Poco male direte voi, in attesa dei lavori per evitare questo schifo, in tutti i sensi, il 31 agosto si riaprono gli scarichi.

E invece no, si aspetta sempre che arrivi la pioggia a ricordarci che l’acqua da qualche parte deve andare.

Ecco quindi che al mio arrivo, trovo via baldacchini appena svuotata dopo aver fatto da letto di un fiume di 1 metro d’altezza, ed i pompieri nei miei garage che hanno dovuto montare le idrovore per pompare via l’acqua.

Naturalmente, tutto viene collegato a danni ad oggetti, auto, dispositivi vari, ecc..

La parte migliore però, era il funzionario del comune che consigliava a noi di montare una pompa elettrica per evitare di far venire i pompieri ogni volta.

Perchè mi pare ovvio che ogni volta che piova i pompieri siano lì ad aspettare di essere chiamati.

I tempi ed i mezzi per evitare queste situazioni ai primordi della stagione invernale ci sono stati, di solito quando uno non riesce a fare il proprio lavoro, se ne va a casa.








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