Ormai ad estate finita si può fare un seppur generale bilancio dell’estate amanteana.
Se andate a leggere i giornali troverete titoli del tipo “Arpacal: mare pulito”, oppure su siti locali articoli tipo questo.
Personalmente tutto ciò mi fa ridere, sia per la spiaggia che è stata veramente sporca (e questo è colpa dei bagnanti), e per il mare che rare volte è stato visibilmente pulito, anche se meglio degli altri anni.
La cosa peggiore, però, è che i giornali ed i siti web, per evidenti motivi commerciali e di immagine, si ostinano a fermarsi all’alga che galleggia o meno, o tutt’al più ai rifiuti fognari che vengono scaricati direttamente a mare.
Il vero problema del nostro mare è l’evidente inquinamento chimico e radioattivo, dovuto ai decenni di scaricamenti illegali, Jolly Rosso in primis, dei quali abbiamo parlato abbastanza, ma del quale evidentemente poco si interessano i media locali, perchè si sa che per i soldi si può passare sopra la salute pubblica.
Tutti i mezzi di informazione si sono prodigati nel dire che l’estate di quest’anno è stata un successo, quando in realtà in molti se ne sono andati prima del tempo per la reale noia che imperversava sul Lungomare o per Via Margherita.
Il programma estivo non è stato eccelso, ma comunque c’è stato qualche spettacolo Jazz (per chi lo ama), Lello Arena con uno spettacolo teatrale, Carmine Abate per la lettura e qualche gruppo di musica Folk che non fa mai male.
Dopo anni di Natale in India, a New York , a Miami ecc.. l’Arena Sicoli di Amantea ha chiuso, tenendoci quindi senza un cinema.
Spettacoli musicali se ne sono visti pochissimi, e i quasi 40.000 euro dati a Nek hanno esaltato molti, come evidenziato sempre su Amanteaonline, dove si consiglia alla giunta comunale, addirittura, di ingaggaiare per il prossimo anno altri Nek e meno “teatranti e suonatori jazz”.
Quella che è la cultura, insomma, ce la possiamo risparmiare perchè ad Amantea non serve.
In effetti i 1000 partecipanti allo spettacolo di Lello Arena non erano paragonabili agli “spettacoli” dei vari lidi con i tronisti di uomini e donne, quindi per il prossimo anno basta libri e teatro e musica, portiamo uomini e donne, nek e magari anche Albano che a mia nonna piace.
In un periodo così difficile non solo per Amantea, ma per la nostra terra in generale, dove la cultura che è la vera arma che può avere un popolo per combattere i suoi problemi, come diceva Paolo Borsellino, essa viene ritenuta superflua.
Sono questi i momenti in cui non rimpiango di andarmene via.





